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La
costruzione della sontuosa Chiesa Madre venne iniziata nei primissimi anni del
'700. E' situata su di un antico costone lavico ed è a tre navate, con pianta a
croce latina; venne dedicata alla Madonna delle Grazie, come l'antica Matrice
del vecchio paese, distrutto dalla lava il 30 marzo del 1669.
Durante la terribile eruzione gli antichi misterbianchesi sottrassero al fuoco
diverse opere d'arte, oggi conservate nella nuova Matrice: nella cappella
laterale destra, sull'altare a Lei dedicato, si può ammirare la soave statua
marmorea della Madonna delle Grazie, opera di Francesco Mendola, della scuola
del Gagini (1589); nelle due navate laterali due grandi quadri raffigurano
S.Francesco d'Assisi che prega per le anime del purgatorio e S.Gaetano orante,
ai piedi della Vergine.
Il simulacro di S.Antonio Abate, patrono della città (opera del '700) è
custodito in una artistica "cammaredda" - cameretta, nicchia - sul
lato sinistro del transetto.
I pregevoli affreschi, eseguiti da Giuseppe Barone negli anni 1934-37,
impreziosiscono il soffitto della navata centrale, le pareti delle absidi e i
rispettivi catini.
Sulla porta centrale è situato il sontuoso organo ottocentesco, opera della
ditta Giudici di Bergamo.
L'elegante e maestosa cupola venne ultimata nel 1835, mentre la bella facciata
in stile romanico, realizzata in pietra bianca, su disegno dell'architetto Santi
Bandieramonte, venne ultimata nel 1905.
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